News Assipi mutuo: La surroga consiste nella possibilità concessa al soggetto che ha stipulato un contratto di mutuo con una banca di passare a un’altra banca che offre condizioni migliori, senza costi aggiuntivi. Quella che è anche detta surrogazione o portabilità è stata introdotta nel 2007 dal decreto Bersani (L. n. 40/2007). Ma le banche adesso si stanno aprendo alla surroga della surroga.
Questo significa che gli istituti di credito stanno aprendo le porte anche ai surrogatori seriali, ossia a coloro che in passato hanno già effettuato una o due surroghe e che sono sempre pronti a spostarsi presso un’altra banca che offre condizioni migliori. Ciò sta accadendo perché gli attuali tassi sono ai minimi storici e secondo le previsioni nei prossimi anni non saranno più bassi di quelli attuali, ma probabilmente torneranno lentamente a salire. Di conseguenza, le banche che concedono ora mutui di surroga difficilmente in futuro subiranno un processo analogo da parte di un’altra banca.
A quanto pare, gli istituti di credito si sono dati un’unica regola: devono essere passati almeno 6 mesi (per alcune banche anche 12) dalla stipula della precedente surroga.
Il quotidiano economico Il Sole 24 Ore ha interpellato Stefano Rossini, ad di MutuiSupermarket.it, che ha spiegato: “La finestra temporale di convenienza avrà verosimilmente una durata limitata, da un minimo di 6 a un massimo di 12 mesi. Tutti i mutuatari che vogliono quindi ottimizzare fino all’ultimo euro la propria situazione finanziaria odierna, riducendo al massimo il peso della propria rata mensile, hanno tempi abbastanza ridotti per valutare una nuova surroga”.
Si è cercato poi di quantificare il risparmio ottenibile da una nuova surroga (prima, seconda o terza) ai tassi correnti di maggio 2018 per un mutuo iniziale di 120.000 euro e durata 25 anni (valore immobile 180.000 euro), sia nel caso di tasso fisso che  tasso variabile, stipulato negli anni che vanno dal 2012 al 2017. E’ stata considerata una surroga verso la stessa tipologia di tasso, quindi da un mutuo a tasso variabile a nuovo a tasso variabile e da mutuo a tasso fisso a nuovo a tasso fisso.Considerando il capitale residuo e la durata residua a maggio 2018 del contratto inizialmente stipulato, il risparmio in interessi ottenibile da una nuova surroga alla data odierna, per un mut. a tasso fisso, varia da un minimo di euro 8.709 (per chi ha sottoscritto il mutuo precedente nel 2017) a un massimo di euro 68.024 (per chi ha sottoscritto il mut. precedente nel 2012); mentre per un mutuo a tasso variabile, varia da un minimo di euro 5.140 (per chi ha sottoscritto il mut. precedente nel 2017) a un massimo di euro 23.693 (per chi ha sottoscritto il mut. precedente nel 2012).

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